La sfida della digitalizzazione nel mondo Fashion del “bello e sostenibile”

Ratti, Politecnico di Milano, Università degli Studi di Bergamo e Fincons sono i partner coinvolti in questo pilot ed insieme collaborano a soluzioni 4.0  per un fashion digitale e sostenibile, attraverso un nuovo paradigma di smart factory in cui si intrecciano creatività, alta artigianalità, tecnologia.  

Quotata alla Borsa di Milano, Ratti è uno dei maggiori produttori al mondo di tessuti stampati, uniti e tinti in filo, jacquard, accessori per i brand del lusso e del fashion, leader nella innovazione e nella sostenibilità. In Ratti la risorsa umana resta una componente fondamentale ed imprescindibile in tutti i processi aziendali, dalla creazione del disegno alla produzione.

La sostenibilità è l’imperativo di chi opera nel Fashion. Imprese ambientalmente virtuose, orientate ad una economia circolare, ad alto tasso di innovazione sociale, in costante dialogo con la cerchia degli stakeholders. Più creatività e meno consumi, è la massima di chi opera in Ratti. Rendere sostenibile la bellezza delle creazioni, coniugare l’heritage culturale con l’innovazione tecnologica, aprirsi alle sfide del futuro senza abiurare alla tradizione, essere in perenne tensione verso il bello e il ben fatto.

Digitalizzare la fabbrica e interconnettere le macchine è la sfida che Ratti ha voluto intraprendere nel progetto SMART4CPPS, insieme al Politecnico di Milano, Università degli Studi di Bergamo e Fincons. L’obiettivo è quello di generare valore aggiunto dalla raccolta dati e dall’automazione dei processi , mantenendo l’operatore alla guida delle operazioni, e  fornendogli adeguati supporti digitali per semplificare, efficientare ed ottimizzare le sue attività. 

Il pilot  svolgerà attivita nell’ambito della  analisi di soluzioni di tracciabilità e interoperabilità, di definizione di  algoritmi per la manutenzione predittiva, e di prototipi di smart manufacturing dashboard.

In concreto, la digitalizzazione in SMART4CPPS permetterà a Ratti di controllare e monitorare ogni fase del processo produttivo oltre che analizzare i dati raccolti per ottimizzare la produttività di fabbrica mediante piani di manutenzione predittiva. In aggiunta, la sfida della tracciabilità si concentrerà sulla ricerca di tecnologie applicabili al contesto tessile-alta moda caratterizzato da vincoli di qualità e processo tipici di questo tipo di produzione. Politecnico di Milano, Università degli Studi di Bergamo e Fincons sono i partner tecnologici chiave che supporteranno Ratti verso questa transizione, analizzando e mappando i processi aziendali, elaborando algoritmi ed sviluppando sistemi HMI ad hoc per le applicazioni dell’azienda.

Considerando la tipologia di produzione per commesse uniche, l’inerzia principale del processo è rappresentata dal set-up delle macchine. Pertanto, mantenendo invariato il contributo determinante e irriducibile dell’uomo nel processo, la tecnologia giocherà un ruolo chiave nel supporto all’operatore. Il secondo step che Ratti mira a raggiungere è infatti quello di rendere il sistema il più collaborativo possibile, dando vita ad un nuovo paradigma di collaborazione uomo-macchina in cui l’uomo rimane l’artefice del valore, in cui creatività e tecnologia andranno a braccetto.

Per un’azienda che fa della Sostenibilità economica, ambientale e sociale la propria linea guida, la transizione verso la smart factory agevolerà il raggiungimento degli standard che la contraddistinguono, avendo la possibilità di evidenziare il contributo dell’azienda alla sostenibilità con dati certi e oggettivi.

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