La macchina diventa 4.0 e l’azienda si trasforma.

Balance Systems, Politecnico di Milano e l’Università degli Studi di Brescia collaborano insieme alla realizzazione di macchine bilanciatrici intelligenti e non solo: il paradigma Industry 4.0 viene esteso a tutti i processi produttivi aziendali.

Dalla sua fondazione ad oggi, Balance Systems si dedica con passione alla realizzazione di soluzioni tecnologiche uniche e all’avanguardia per le sue macchine bilanciatrici, prestando sempre particolare attenzione alle necessità dei propri clienti. È proprio dalla forte interrelazione con i clienti, che nasce la necessità di rendere le macchine ancora più innovative e Industry 4.0 compliant.

Con il progetto SMART4CPPS, l’azienda vuole fare un passo avanti traducendo l’innovazione tecnologica in un maggiore valore aggiunto non solo per i propri clienti, ma per l’azienda stessa.

All’interno del progetto SMART4CPPS, Balance Systems è inserita nel Pilot 2, che ha come obiettivo la totale revisione dell’infrastruttura hardware e software delle macchine equilibratrici. Balance Systems contribuirà al Pilot sia come IT enabler che come target user, occupandosi del processo di innovazione e trasformando una macchina equilibratrice in una smart machine attraverso l’ausilio di nuove tecnologie.

L’infrastruttura hardware e software della macchina verrà ripensata percorrendo i seguenti step:

  • Definizione delle specifiche;
  • Definizione di modelli concettuali di framework macchine, HMI, layer comunicazione;
  • Progettazione meccanica, elettromeccanica e sviluppo macchina prototipo;
  • Sviluppo della macchina: HMI e cruscotti, hardware embedded di controllo, framework macchina, HMI PC e layer di comunicazione;
  • Fase di test e validazione del prototipo.

L’impatto derivante dall’attività di progetto per Balance Systems sarà legato a:

  1. Incremento della produttività macchina, raggiungibile tramite:
    • diminuzione del numero di fermo macchina grazie allo sviluppo di pacchetti di manutenzione predittiva;
    • riduzione dei tempi di intervento attraverso servizi di assistenza avanzati;
  2. Incremento della capacità di adattamento macchina alla linea di produzione del cliente e riduzione del tempo di sviluppo SW per la customizzazione macchina, attraverso lo sviluppo di una struttura macchina estremamente flessibile e modulare, in linea con gli attuali principi di industria 4.0;
  3. Riduzione dei consumi utilizzando componentistica HW a basso impatto energetico (lato consumi) ed implementando cicli macchina a ridotto consumo energetico.

Nel corso della sua storia Balance Systems ha sempre soddisfatto le esigenze dei clienti legate alla digitalizzazione dei processi produttivi; tuttavia, ciò è avvenuto attraverso lo sviluppo piuttosto oneroso di attività software, meccaniche ed elettromeccaniche, stante la limitazione dell’architettura macchina originale che prevede uno scambio dati rigido di tipo verticale tra elettronica di controllo e HMI macchina. La nuova architettura, invece, ricalca il paradigma dello Smart Cyber Physical System (CPS) e quindi le tecnologie ICT vengono integrate nella macchina che diventa intelligente e intercomunicante; i dati raccolti nella macchina fisica vengono instradati da un Enterprise Service Bus (ESB) e vengono raccolti, gestiti e visualizzati al fine di ottenere la modularizzazione delle varie funzionalità (analisi statistiche, manutenzione preventiva, allarmi, ect), servizi di supporto utente complessi, flessibili e accessibili con diverse tecnologie e su diverse piattaforme.

Inoltre, la trasformazione digitale non si focalizzerà soltanto sulle macchine ma, al contrario, il paradigma Industria 4.0 verrà esteso a tutti i processi di Balance Systems. L’azienda ha avviato un progetto che mira al rinnovamento di tutti i processi aziendali: progettazione, gestione dei fornitori, logistica, produzione e collaudo, service. La strada percorsa è quella della digitalizzazione e dell’integrazione di sistemi informativi di fabbrica che regolano i flussi produttivi e ne aumentano l’efficienza automatizzando le operazioni che sono manuali ed eliminando le criticità che caratterizzano le varie fasi produttive (ad esempio travasi manuali delle distinte produttive nel gestionale, dispersione di informazioni a causa della mancanza della centralizzazione della documentazione di prodotto, gestione dei fornitori, etc.). Per superare le criticità esposte è necessario rinnovare e integrare il Product Data Management (PDM) con il sistema gestionale aziendale, integrando gli attuali asset fisici con strumentazione che permetta la digitalizzazione dei processi produttivi.

Alla luce di quanto descritto, si può concludere che il progetto SMART4CPPS riveste un ruolo di primo piano per gli obiettivi di Balance Systems, volti a disporre di strutture e processi sempre più flessibili e snelli, e garantire ai propri clienti servizi sempre più innovativi e veloci

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